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Il consenso informato è spesso un documento di cui si sottovaluta l’importanza. Viene presentato frettolosamente, come pratica burocratica dovuta, fatto firmare e spesso non dato neanche in copia. Data l’importanza che riveste nel campo della ricerca e specialmente nella pratica del bio-bancaggio, durante il 2017 è stato promosso da BBMRI (il Nodo Nazionale della Infrastruttura di Ricerca Europea delle Biobanche e delle Risorse BioMolecolari (BBMRI-ERIC)) un percorso, condiviso con i rappresentanti dei pazienti, per strutturare un modello di consenso informato che soddisfacesse requisiti legali e facilità di comprensione. 

Questo percorso, di cui abbiamo parlato qui, ha avuto come output una matrice di consenso informato che è stata presentata durante la European Biotech Week nella poster session 9B – Patient Involvement & Empowerment attraverso il poster “Patient organizations as a partner in rethinking of both informed consent and governance in research biobanking”. APW Italia risulta coautore, insieme alle altre tre associazioni che facevano parte dei gruppi di lavoro ELSI di BBMRI.it (Favo, Uniamo FIMR, AIP).

Il lavoro è una sintesi di tutte le osservazioni che sono state raccolte durante i sei mesi di durata del progetto, attraverso una serie di webinar e alcuni incontri di persona per la condivisione del documento finale. Il poster è stato presentato da Sara Casati, bioeticista, facilitatrice e coordinatrice dell’intero percorso in collaborazione con BBMRI. 

Fondamentali sono state le osservazioni dei pazienti per far si che venissero specificati con cura gli obiettivi della raccolta, le modalità della gestione dei dati e in modo particolare l’accesso a questi dati (chi, come, perché). Altro tassello è stato messo con l’introduzione di una specifica sulla comunicazione dei risultati della ricerca, sia a livello individuale che generale. Troppo spesso infatti ci si dimentica di chi ha permesso, con il conferimento del campione, di poter svolgere ricerche non comunicando gli esiti. Tutti i rappresentanti dei pazienti sono stati compatti nel richiedere in maniera specifica questo punto in particolare.  

Auspichiamo che questa matrice possa essere applicata a tutti i consensi informati in uso, passando come doveroso dai comitati etici specifici.