Ieri sera la serata di inaugurazione dei Giochi Nazionali Estivi di Special Olympics. In un contesto festoso e allegro, accompagnati dalle mongolfiere, oltre 3000 ragazzi provenienti da tutta Italia si sono riuniti per festeggiare l’inizio dei 4 giorni di gare, all’insegna di quello che è il motto della Federazione:

“CHE IO POSSA VINCERE, MA SE NON CI RIUSCISSI, CHE IO POSSA TENTARE CON TUTTE LE MIE FORZE”

A portare sul palco questa frase, in rappresentanza e come testimonial di tutti, Eugenio Natali, uno dei nostri ragazzi.
Insieme a lui, fra i tanti presenti, Davide, Annalisa, Sarah; altri atleti non hanno potuto partecipare per la concomitanza con la fine della scuola o per altri impegni assunti in precedenza.

Praticare regolarmente uno sport è di fondamentale importanza sia per tenere sotto controllo il peso e raddrizzare le spalle, che nei nostri ragazzi tendono ad essere spioventi, che per sviluppare e mantenere capacità sociali e relazionali. Il contesto di Special Olympics, competitivo ma in un clima di solidarietà, è uno dei più adatti per i nostri ragazzi. I tanti volontari che si prodigano ogni giorno per poter garantire uguale accesso e possibilità a tutti i nostri ragazzi sono preparatori seri, che alla competenza tecnica affiancano grandi doti di empatia. La possibilità di scegliere fra varie tipologie di sport quella che più si adatta alle capacità e voglia individuale è un ulteriore punto di forza della Federazione. Al momento sono almeno 16 le specialità che possono essere praticate, dall’atletica al badmington al canottaggio fino alle bocce, passando per il nuoto. Gli appuntamenti durante l’anno sono molti, ma rappresentano anche un’ottima occasione per impiegare un po’ del tempo libero che i ragazzi hanno.

Il suggerimento è quindi quello di capire se nel proprio territorio ci sia una sezione attiva di Special Olympics e provare ad avvicinarsi a questa realtà!